sabato 10 luglio 2010

Protesta degli Aquilani a Roma

Tensioni, scontri e tafferugli. È il bilancio della giornata trascorsa a Roma da circa cinquemila aquilani il 7 luglio. Sono andati nella capitale per protestare contro il mancato rinnovo della proroga delle tasse. Momenti di tensione con le forze dell'ordine, prima a Piazza Venezia, poi in via del Corso ed infine davanti a Palazzo Grazioli. Forzata la zona rossa in via del Plebiscito davanti alla residenza del Premier Berlusconi. Il bilancio è di tre feriti, per fortuna non gravi. Pestoni e spinte anche al sindaco Cialente.

(Fonte: Il Centro)

mercoledì 16 giugno 2010

L’Aquila: problemi aperti per la rinascita

Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo questo documento
sul processo di ricostruzione del Centro Storico de L’Aquila,
a firma di Bruno Gabrielli1.
Dopo il sisma del 2009 il Centro Storico de L’Aquila è diventato una “città fantasma” interdetta agli stessi residenti, dove la onnipresenza di macerie, ponteggi e puntelli conferisce un'atmosfera surreale. Il compito che impegnerà nei prossimi anni tecnici, politici, imprenditori e cittadini è gravoso: non si tratta solo di stabilire le regole per la ricostruzione degli edifici, ma di ri-vivificare una città che ha smesso di esistere la notte del 6 aprile, di farla ritornare identitaria, ricca di commerci, di attività, di servizi pubblici e privati. Ma su quali carte si giocherà il futuro de L’Aquila? Bruno Gabrielli con questo suo intervento offre un contributo al dibattito su come coniugare i valori del passato con una visione strategica del futuro che sappia indicare un possibile percorso per la rinascita dell' "Urbs", ma prima ancora della "Civitas" della città delle 99 chiese.
1 Ordinario di Urbanistica, Membro emerito Società Italiana Urbanisti, già Presidente Associazione Italiana Centri Storici

martedì 6 aprile 2010

Un anno fa

E’ passato un anno dal 6 aprile 2009 quando in piena notte, alle 03:32, un sisma di intensità pari a 5,8 della scala Richter ha colpito L’Aquila e la sua Provincia. L'evento sismico è stato preceduto da una lunga serie di scosse iniziate a dicembre 2008 e protrattesi con intensità sempre crescente fino al terremoto di inizio aprile che ha causato la morte di 308 persone e ha cambiato la vita a moltissime altre. Anche i danni al patrimonio edilizio risultano evidenti fin dalle prime ore: il 32% degli edifici privati sono inagibili, così come il 21% di quelli pubblici e il 54% del patrimonio storico artistico. Alla fine di aprile circa 67.500 persone che hanno perduto la casa sono assistite dalla Protezione civile in campi di accoglienza, negli alberghi della costa, o in altre situazioni abitative di fortuna. Nel corso dell’estate si aprono i cantieri del Piano C.A.S.E. e del Piano M.A.P, che con tempi rapidissimi offrono una soluzione abitativa confortevole a molti sfollati, ma ancora oggi a L'Aquila ci sono 2.455 abitanti che vivono negli alberghi, 622 negli appartamenti della scuola della Guardia di Finanza e 146 nella caserma Campomizzi. Gli alberghi sulla costa ne ospitano ancora 1.850 e altri 680 aquilani trovano alloggio temporaneo presso appartamenti lungo il litorale. A distanza di un anno dal sisma, con il cuore gonfio di emozione nel ricordo di quei giorni, è quindi tempo di fare un bilancio scientifico sul processo di ricostruzione, valutandone luci ed ombre con l'intento di tenere alta la tensione. Le note in download, dopo una rapida descrizione del modello posto in essere dalla Protezione Civile italiana, analizzano i risultati raggiunti rispetto a tre obiettivi prioritari, l’emergenza abitativa, il recupero del patrimonio storico e la rinascita delle economie locali, riflettendo su alcuni rischi che si sono venuti a determinare ed alcune attenzioni che sarà opportuno prestare, nella consapevolezza che non si può cantare ancora vittoria per quanto di buono è stato fatto, fin tanto che i tre obiettivi citati non saranno pienamente raggiunti.

venerdì 19 marzo 2010

Linee Guida per la ricostruzione

L’Unità Tecnica di Missione diretta da Gaetano Fontana, istituita ad hoc con il compito di sovrintendere il processo di ricostruzione dei comuni del cratere, ha elaborato le “Linee Guida” per la ricostruzione varate con decreto n. 3 del Commissario delegato per la ricostruzione G. Chiodi. La struttura di Fontana, al momento ancora incompleta, a regime sarà composta da 30 membri: 15 giovani laureati scelti con bando e gli altri trasferiti dalle amministrazioni pubbliche. L’Unità di Missione ha compiti di natura tecnica, legati al coordinamento e al monitoraggio degli interventi di ricostruzione sugli edifici, nonché di vigilanza e di ricognizione dei fondi. Le Linee Guida costituiscono un primo importante passo per avviare il processo di ricostruzione. Prevedono le perimetrazioni dei centri storici ai fini della predisposizione dei Piani di Ricostruzione. I tempi dati alle amministrazioni locali per predisporre la perimetrazione sono strettissimi: 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.

download: Linee Guida

venerdì 5 febbraio 2010

Ultimati i M.A.P. a Fontecchio

Il Sindaco del Comune di Fontecchio, Fiorangelo Benedetti, sta provvedendo alla consegna dei Moduli Abitativi Provvisori ai concittadini che ne hanno diritto, quelli residenti nel Comune con le abitazioni dichiarate inagibili a causa del terremoto e classificate in categoria E ed F. Il progetto dei due insediamenti di Fontecchio è stato curato dal Laboratorio Interdisciplinare Terremoto della Facoltà di Architettura coordinato dal prof. P. Fusero con i colleghi S. Ferrini e A. Basti, con la collaborazione esecutiva dell’arch. A. Da Ros e di M. Petracca. Nel mese di luglio 2009 sono stati fatti i sopralluoghi per individuare le zone idonee ad accogliere gli insediamenti ed è stato redatto il progetto esecutivo; a metà agosto si sono aperti i cantieri per la sistemazione delle aree e le infrastrutturazioni a rete; nel frattempo si sono espletati i bandi di gara per la fornitura delle casette di legno e alla fine di ottobre è iniziato il loro montaggio. Proprio in questi giorni la Protezione Civile ha attribuito al Comune altri 60.000 euro per la sistemazione degli spazi comuni esterni e dei passaggi pedonali. La Forestale provvederà infine alla piantumazione di essenze arboree e piante di vario genere a completamento del progetto

venerdì 29 gennaio 2010

Bertolaso lascia il testimone a Chiodi

Passaggio di consegne ufficiale tra il Commissario delegato per l'emergenza terremoto, Guido Bertolaso, e il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi. Questa mattina nella sala briefing della caserma della Guardia di Finanza di Coppito, quartier generale dellaProtezione Civile nei nove mesi dell’emergenza, si è svolto l’incontro con la firma ufficiale. Presenti tra gli altri, anche i Vicecommissari, la Presidente della Provincia Stefania Pezzopane, e il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Nel pomeriggio, nell’Auditorium della Caserma, la cerimonia ufficiale che ha sancito il passaggio di consegne, alla presenza del Presidente del Consiglio e dei Sindaci dei Comuni del cratere. Il Capo della Protezione Civile ha voluto ricordare dal palco dell’Auditorium i momenti più significativi della sua esperienza aquilana, dalla concitata notte del terremoto alla nascita della squadra di lavoro che avrebbe gestito al suo fianco nove mesi di emergenza, fino alla soddisfazione per la consegna degli alloggi alla popolazione colpita dal terremoto e alla riapertura delle scuole. Il Presidente della Regione Gianni Chiodi ha posto l’accento sull’importanza di “aver fatto squadra”, il vero motore che ha permesso di realizzare quanto è stato fatto fino ad oggi. Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha ricordato che oggi si chiude una pagina di cui possiamo essere orgogliosi sottolineando la grande responsabilità di scrivere con altrettanto impegno gli altri capitoli che sono necessari per considerare vinta la battaglia: il recupero dei centri storici, la rinascita delle attività produttive e una maggior sicurezza nel futuro. Nonostante il passaggio di consegne, la Protezione Civile non lascia definitivamente l’Abruzzo: uno staff del Dipartimento affiancherà infatti per qualche settimana la nuova struttura di coordinamento istituita del neo commissario Chiodi.

sabato 16 gennaio 2010

Haiti: sisma 30 volte più intenso di quello abruzzese

Il terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio scorso è stato un evento sismico catastrofico di magnitudo 7 della scala Richter (circa trenta volte più intenso di quello abruzzese del 6 aprile 2009) con epicentro localizzato a 10 km di profondità a 15 km Sud-Ovest di Port-au-Prince, la capitale haitiana che conta circa 2.300.000 abitanti. La scossa principale si è verificata alle 16:53 locali (21:53 ora italiana); successivamente è stata registrata una lunga serie di repliche, quattordici delle quali di magnitudo compresa tra 5.0 e 5.9. Non è ancora possibile tracciare un bilancio attendibile dei danni provocati, ma è chiaro che siamo di fronte ad una tragedia di proporzioni imponenti, con notizie che indicano nell’ordine delle centinaia di migliaia il numero di morti. Secondo la Croce Rossa Internazionale, il terremoto avrebbe coinvolto più di 3 milioni di persone, un terzo della popolazione nazionale. Haiti è il paese meno sviluppato dell'emisfero settentrionale e uno dei più poveri al mondo. Gli indicatori economici e sociali mostrano come, a partire dagli anni '80, abbia accumulato un divario sensibile rispetto ad altri paesi in via di sviluppo con livelli di reddito molto bassi. Già prima del sisma circa l'80% della popolazione viveva in una condizione di povertà, il 54% viveva con meno di un dollaro al giorno, i disoccupati rappresentavano oltre il 60% della popolazione. Haiti risulta essere in forte ritardo in pressoché tutti gli indicatori di sviluppo, anche in confronto ai paesi della zona caraibica e alla Repubblica Dominicana, con cui divide il territorio della stessa isola di Hispaniola.

lunedì 11 gennaio 2010

Ciao Marco

Stavolta ci hai fregato davvero. Quante volte ci hai burlato… al telefono, in Dipartimento, incontrandoci per strada… “ciao Professò”, ci chiamavi. Sempre nel “rispetto dei ruoli”, come dicevi tu, ti piaceva scherzare con tutti; ma questo non ti impediva di essere rigoroso ed affidabile nel tuo lavoro. Tu che i conti li sapevi fare davvero, non hai potuto che fare i conti con un destino bastardo, di quelli che è difficile comprendere, impossibile farsene una ragione. Ci vorrebbe una delle tue battute adesso, per darci la forza di ricominciare, per farci tornare il sorriso entrando in Dipartimento e sentendoci dire “Hai visto professò… ti ho fregato anche stavolta!

lunedì 23 novembre 2009

Restaurare dopo il terremoto

Venerdì 27 novembre alle ore 9:00 presso la Facoltà di Architettura di Pescara (aula rossa) si terrà un seminario dal Titolo "Restaurare dopo Terremoto". L'iniziativa si collega alla presentazione dei laboratori Interlab di Facoltà che si è tenuta il 10 novembre ("Progettare dopo terremoto") e vuole riportare l'attenzione sul tema del restauro del patrimonio storico-architettonico abruzzese colpito dal sisma. E' importante che la Facoltà di Architettura, insieme alle competenti strutture di tutela, si faccia carico di tale problema, aprendosi al confronto con specialisti di altri atenei. L'incontro è quindi il primo di una serie di altri eventi che porranno alla luce questioni specifiche del terremoto abruzzese: il trattamento dell'edilizia seriale, anche dal punto di vista tecnico-costruttivo; la sovrapposizione con il fenomeno dell'abbandono; la sfida della ricostruzione in contesti storici.

sabato 7 novembre 2009

Progettare dopo il terremoto

Martedì 10 novembre alle ore 9:00 presso la Facoltà di Architettura di Pescara (aula rossa) si terrà un seminario che ha lo scopo di fare il punto della situazione sulle attività scientifiche della Facoltà a favore dei territori colpiti dal sisma. Saranno illustrati i lavori dei Laboratori “Abruzzo InterLab”, il programma convenzionato tra le Facoltà di Architettura di Pescara, Geologia di Chieti e Ingegneria de L’Aquila con la Regione Abruzzo ed alcuni comuni del cratere sismico. Saranno inoltre illustrate le prime tesi di laurea sul terremoto. Una tavola rotonda con Sindaci, Assessori e funzionari regionali concluderà il Seminario.
download programma seminario

domenica 4 ottobre 2009

M.A.P. e M.U.S.P. in deroga ai vincoli paesaggistici

L'ordinanza n. 3811 del 22 settembre 2009 ai fini di fronteggiare in tempi rapidi l’emergenza abitativa e scolastica nei comuni del cratere sismico, dichiara che i M.A.P. (Moduli Abitativi Provvisori) e i M.U.S.P. (Moduli Uso Scolastico Provvisori) “non comportano una alterazione permanente dello stato dei luoghi ne arrecano pregiudizio ai valori paesaggistici in ragione della loro destinazione ad uso transitorio e della removibilità degli stessi al cessare delle esigenze emergenziali”. Sulla base di ciò l’ordinanza autorizza la realizzazione di tali moduli in deroga alla legislazione vigente in materia di vincoli paesaggistici e ambientali, ed anche all’art. 34 dello Statuto del Ente Parco Nazionale d’Abruzzo riguardante il rilascio di concessioni o autorizzazioni edilizie.

sabato 3 ottobre 2009

Arriva l’inverno: si smontano le tende e si requisiscono gli appartamenti

L'ordinanza 3810 del 21 settembre 2009 prende in considerazione la necessità di fronteggiare l’emergenza abitativa prima dell’arrivo dell’inverno. Con l’obiettivo di chiudere i campi tenda al più presto, il provvedimento da il via alla requisizione di edifici privati non utilizzati per il tempo necessario alla consegna degli appartamenti del Piano C.A.S.E. o dei M.A.P. o al rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni riparate o ricostruite. L’ordinanza individua il soggetto di cui si avvale il Commissario delegato per il supporto alle attività di requisizione degli immobili e specifica che i contratti relativi alle utenze domestiche (acqua, energia elettrica e gas) delle abitazioni requisite, possono essere intestati agli assegnatari, anche senza il consenso dei titolari. Quanto ai M.A.P. e i M.U.S.P. l’ordinanza stabilisce che queste strutture e le relative aree occupate o espropriate siano assegnate in proprietà a titolo gratuito ai comuni in cui sono state realizzate.

venerdì 2 ottobre 2009

Diamo i numeri sui M.A.P.

I numeri che seguono danno una descrizione sintetica della complessità del Piano per la realizzazione dei Moduli Abitativi Provvisori (M.A.P.) nei comuni del cratere sismico. I M.A.P. insieme ai M.U.S.P. (Moduli ad Uso Scolastico Provvisori) rappresentano la soluzione per far fronte all’emergenza abitativa e scolastica nei comuni del cratere sismico al di fuori del comune de L’Aquila che è invece interessato dal Piano C.A.S.E.
2.500 è il numero totale dei M.A.P.; 6.250 sono le persone che andranno ad abitarli; 1.500 è il totale degli alloggi previsti dal bando allestiti su 10 lotti; 150 moduli abitativi sono previsti per ogni lotto aggiudicato (su 2 lotti il numero degli edifici èancora da definire); 3 sono i tipi di moduli saranno realizzati: 40 mq per una persona, 50 mq per 2-3 persone, 70 mq per 4-6 persone; 760 euro per mq è l'importo della fornitura a base di gara per un singolo MAP; 108.880.164 euro è la spesa complessiva per i MAP messi a gara; 30 giorni dalla data di affidamento è il termine entro cui ciascuna impresa vincitrice dovrà far arrivare la prima metà della fornitura; 60 giorni è il termine per l'arrivo della seconda metà dei moduli e quindi per completare la fornitura; circa 2600 le richieste ufficiali arrivate dai comuni interessati dal sisma.
Oltre ai MAP oggetto di bando di gara, 277 moduli sono stati donati da imprese, istituzioni, fondazioni eassociazioni: 30 a Stiffe, frazione di San Demetrio (AQ), 94 a Onna, 93 a Villa Sant’Angelo (AQ), 20 nelComune di Ocre e 18 a Fossa.
(Fonte Protezione Civile. Dati aggiornati al 15 settembre)

martedì 29 settembre 2009

Consegnate le prime abitazioni del Piano C.A.S.E.

Questo pomeriggio a Bazzano e Cese di Preturo sono stati inaugurati i primi 19 edifici del Piano C.A.S.E per un totale di 500 appartamenti, dove troveranno ospitalità 400 nuclei familiari. Le aree del comune de L’Aquila interessate dal Piano C.A.S.E. sono 19. Gli edifici destinati ai cittadini aquilani che hanno visto classificare le proprie case dalle verifiche di agibilità condotte nei mesi scorsi con la categoria "E", "F" o “zona rossa” sono 184 per un totale di 4.700 alloggi destinati a 17.000 persone. Entro il mese di ottobre si prevedono le assegnazioni di altri 1.500 nuovi appartamenti.

sabato 19 settembre 2009

L’Aquila: una nuova Pompei?

Abbiamo ricevuto dal prof. Adriano Ghisetti e volentieri pubblichiamo una pagina di diario che raccoglie le sue impressioni e descrive l'atmosfera di una visita al centro storico de L'Aquila.
"Visitare il centro storico dell’Aquila dà la sensazione di trovarsi in una nuova Pompei. Come l’antica città fu sorpresa dall’eruzione del Vesuvio e “cristallizzata”, nel concitato momento della fuga, da una inesorabile pioggia di cenere e lapilli, così molte case rimaste in piedi nella città abruzzese sono ferme al momento della violentissima scossa del 6 aprile, con tutti i segni di una vita bruscamente interrotta da improvvisi crolli, disastrose rovine, pericolose gravissime lesioni nei fabbricati. Aggirarsi oggi, nelle strade e piazze deserte dell’Aquila, un tempo popolate dalle voci della gente, dei tanti ragazzi studenti, dei venditori del mercato, è come trovarsi in una città di un quadro di De Chirico, con la differenza che la vista delle rovine rende ancora più pesante quel silenzio e quel vuoto."
(Il racconto continua alla pagina "commenti").
Prof. Adriano Ghisetti

martedì 15 settembre 2009

Ad Onna le prime consegne di casette di legno

Oggi gli abitanti di Onna hanno ricevuto le chiavi delle 94 casette di legno realizzate dalla Provincia di Trento. In un primo tempo Onna era stata inserita all'interno del "Piano C.A.S.E." (gli edifici multipiano realizzati su piastre antisismiche in 20 aree prestabilite del comune de L'Aquila), ma poi a seguito delle proteste degli abitanti che non hanno voluto allontanarsi dal loro centro storico, fu deciso di realizzare un villaggio di casette di legno adiacente alla Onna vecchia (i Moduli Abitativi Provvisori). Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il presidente del Consiglio, il Capo della Protezione Civile, il presidente della Provincia autonoma di Trento, e il commissario della Croce Rossa. La costruzione del complesso è stata decisa con una convenzione lo scorso 17 giugno: l’intervento è stato integralmente finanziato dalla Croce Rossa Italiana con 5 milioni e 200 mila euro e realizzato dalla Provincia autonoma di Trento, con la collaborazione della Regione Umbria per il rilievo dell'area e la predisposizione di una prima idea progettuale. L’Associazione Industriali di Trento ha donato i lavori di preparazione dell’area. Il complesso di alloggi è composto da edifici di tipo bifamiliare, realizzati con struttura in legno ad un piano. Le casette, posate su di una platea di calcestruzzo armato, ospiteranno famiglie composte da 1-2, da 3-4 e da 5-6 persone. Elementi aggiuntivi e di completamento del villaggio sono la scuola materna e la nuova chiesa che si realizzeranno con le donazioni di altri soggetti. Sempre oggi ad Onna è stata inaugurata la scuola materna, realizzata dalla Protezione civile trentina su progetto di Giulia Carnevale, la studentessa di Ingegneria che ha perso la vita nel crollo della Casa dello Studente dell’Aquila.

venerdì 28 agosto 2009

Indirizzi per il recupero degli edifici di tipo "E"

Sono stati firmati il 26 agosto dal Commissario delegato gli indirizzi per l’esecuzione degli interventi previsti dall’ordinanza n. 3790 del 17 luglio, che riguardano la riparazione con miglioramento sismico degli edifici con esito di agibilità E. Gli indirizzi in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale chiariscono e specificano gli aspetti tecnici del progetto e dell'esecuzione degli interventi, e sono essenzialmente dedicati ai progettisti. Gli indirizzi chiariscono anche il ruolo degli amministratori o rappresentanti di condominio rispetto agli interventi sulle parti comuni e, in particolare, su tutta la struttura, ferma restando la possibilità per ogni proprietario di poter riparare i danni alle parti non strutturali e agli impianti interni al proprio appartamento. Gli indirizzi consentono, oltre alla riparazione degli impianti danneggiati e degli elementi strutturali e non, anche il rafforzamento della struttura, secondo quanto previsto dalle norme tecniche per il miglioramento sismico.Se la struttura risulta solo leggermente danneggiata, pur con danni anche gravi alle parti non strutturali, ad esempio tamponature e tramezzature, gli indirizzi consentono di seguire una procedura più snella, analoga a quella stabilita per gli edifici con esito di agibilità B o C.
(Fonte: Protezione Civile)

venerdì 21 agosto 2009

M.A.P. - Moduli Abitativi Provvisori

Per chi. I MAP, Moduli Abitativi Provvisori, sono le casette di legno ad un piano per le persone che hanno la casa inagibile nei 56 Comuni del cratere sismico ad esclusione del Comune de L'Aquila che invece è interessato dal "Piano C.A.S.E.", ossia gli edifici pluripiano costruiti su piastra antisismica in una ventina di aree individuate dalla Protezione Civile.
Dove. Gli insediamenti dei MAP sono in fase di realizzazione a Barete, Barisciano, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Fossa, Lucoli, Navelli, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, S. Demetrio ne i Vestini, Tione degli Abruzzi, Montebello di Bertona, Bussi sul Tirino, Tossicia, Arsita, Fagnano Alto e Rocca di Cambio. Presto inizieranno anche in altri 22 Comuni.
Quanti e quando. I primi 1.300 MAP dovrebbero essere consegnati per la fine di settembre. I restanti entro la fine dell’anno. Saranno in tutto 2.500.
Come saranno. I moduli saranno in legno ad un piano. In alcuni casi legno massello, in altri avranno doppi pannelli separati da materiale isolante e intonacati. Anche se vengono definiti "provvisori" in realtà offrono standard abitativi simili all'edilizia tradizionale e le ditte fornitrici li garantiscono anche per trent'anni. Una loro eventuale ricollocazione deve comunque prevedere anche un costo piuttosto consistente per il restauro dato che nell'operazione di smontaggio molte componenti andrebbero perdute o compromesse.
(Fonte: Protezione Civile)

Rilevazione dei fabbisogni abitativi a L'Aquila

Si è conclusa in questi giorni l'analisi dei dati sugli ultimi moduli di rilevazione delle esigenze abitative dei cittadini aquilani che hanno la casa E, F o in zona rossa. Sono 16.108 in totale i moduli protocollati, che restituiscono la fotografia delle esigenze di 36.352 persone. Un dato importante riguarda l’attuale sistemazione dei cittadini aquilani considerati dal censimento: il 17% risulta ospitato nelle aree di accoglienza, il 25% nelle strutture ricettive della costa, mentre il 58% ha trovato autonomamente una sistemazione. Da un punto di vista anagrafico, sono circa 3mila le persone che hanno più di 75 anni, un numero molto vicino alle quasi 4000 comprese nella fascia di età 0-19 anni. Questo dato può essere accostato a quello sulla composizione dei nuclei familiari: dalla rilevazione emerge infatti che il 33% è composto da una sola persona, il 27% da due, il 19% da tre, con percentuali che scendono per famiglie più numerose. Inoltre, la maggior parte degli aquilani – con il 57% - è proprietario della casa in cui abitava; a seguire, il 26% è in affitto. Ridotta infine al 6% la percentuale dei cittadini Ue o Extra Ue. Il censimento è stato anche l’occasione per i cittadini aquilani di esprimere la preferenza tra le tre soluzioni temporanee disponibili. Il 64%, cioè 8.671 sottoscrittori del modulo, dichiara di preferire per sé e per la propria famiglia la sistemazione in una casa del progetto C.A.S.E., il 32%, ossia 4.237 sottoscrittori, preferisce il CAS, Contributo di Autonoma Sistemazione, mentre un residuo 4% dichiara che preferirebbe uno degli appartamenti in affitto messi a disposizione dallo Stato. Interessante infine il dato relativo alle richieste di alloggio universitario: in tutto, sono 2.516, una quota significativa che parrebbe indicare la fiducia dei giovani in una rapida ripresa dell’Università aquilana.
(Fonte: Protezione Civile)

lunedì 27 luglio 2009

Guida “Abruzzo: gli aiuti per la ricostruzione”

Dal 27 luglio sarà distribuita nei comuni dell’area sismica ''Abruzzo. Gli aiuti per la ricostruzione'', una guida utile per fornire alle famiglie e alle imprese abruzzesi informazioni in merito ai contributi e alle agevolazioni messi a disposizione per la ricostruzione. La guida, a cura de "Il Sole 24 Ore", in collaborazione con la Protezione Civile e con il contributo di Unioncamere e Banca Popolare dell'Emilia Romagna - Cassa di Risparmio dell'Aquila, sarà stampata in 40.000 copie e distribuita dalla Protezione civile nelle aree di accoglienza e negli alberghi dei comuni dell’area sismica. Obiettivo della pubblicazione - come spiega nell'introduzione il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso - è quello di fornire agli abitanti dell'area terremotata "una guida chiara e sintetica per capire cosa ciascuno puo' aspettarsi per la soluzione del suo concreto problema ed attivarsi, a seconda delle diverse situazioni che si sono create e delle soluzioni che sono state individuate per risolvere i problemi generali, ma anche quelli di ogni singola famiglia ed impresa". Dopo le misure per la riparazione degli edifici classificati come A, B e C, con l’ordinanza per gli edifici inagibili di tipo “E” e con quella per gli indennizzi alle attività produttive, infatti, è quasi completato il quadro degli interventi per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto. Diventa quindi fondamentale avere informazioni sui requisiti da possedere per ottenere contributi economici, sugli strumenti a disposizione per la ricostruzione, ma anche sui tempi, le modalità e i documenti da presentare.

(Fonte: Protezione Civile)