venerdì 21 agosto 2009

M.A.P. - Moduli Abitativi Provvisori

Per chi. I MAP, Moduli Abitativi Provvisori, sono le casette di legno ad un piano per le persone che hanno la casa inagibile nei 56 Comuni del cratere sismico ad esclusione del Comune de L'Aquila che invece è interessato dal "Piano C.A.S.E.", ossia gli edifici pluripiano costruiti su piastra antisismica in una ventina di aree individuate dalla Protezione Civile.
Dove. Gli insediamenti dei MAP sono in fase di realizzazione a Barete, Barisciano, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Fossa, Lucoli, Navelli, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, S. Demetrio ne i Vestini, Tione degli Abruzzi, Montebello di Bertona, Bussi sul Tirino, Tossicia, Arsita, Fagnano Alto e Rocca di Cambio. Presto inizieranno anche in altri 22 Comuni.
Quanti e quando. I primi 1.300 MAP dovrebbero essere consegnati per la fine di settembre. I restanti entro la fine dell’anno. Saranno in tutto 2.500.
Come saranno. I moduli saranno in legno ad un piano. In alcuni casi legno massello, in altri avranno doppi pannelli separati da materiale isolante e intonacati. Anche se vengono definiti "provvisori" in realtà offrono standard abitativi simili all'edilizia tradizionale e le ditte fornitrici li garantiscono anche per trent'anni. Una loro eventuale ricollocazione deve comunque prevedere anche un costo piuttosto consistente per il restauro dato che nell'operazione di smontaggio molte componenti andrebbero perdute o compromesse.
(Fonte: Protezione Civile)

Rilevazione dei fabbisogni abitativi a L'Aquila

Si è conclusa in questi giorni l'analisi dei dati sugli ultimi moduli di rilevazione delle esigenze abitative dei cittadini aquilani che hanno la casa E, F o in zona rossa. Sono 16.108 in totale i moduli protocollati, che restituiscono la fotografia delle esigenze di 36.352 persone. Un dato importante riguarda l’attuale sistemazione dei cittadini aquilani considerati dal censimento: il 17% risulta ospitato nelle aree di accoglienza, il 25% nelle strutture ricettive della costa, mentre il 58% ha trovato autonomamente una sistemazione. Da un punto di vista anagrafico, sono circa 3mila le persone che hanno più di 75 anni, un numero molto vicino alle quasi 4000 comprese nella fascia di età 0-19 anni. Questo dato può essere accostato a quello sulla composizione dei nuclei familiari: dalla rilevazione emerge infatti che il 33% è composto da una sola persona, il 27% da due, il 19% da tre, con percentuali che scendono per famiglie più numerose. Inoltre, la maggior parte degli aquilani – con il 57% - è proprietario della casa in cui abitava; a seguire, il 26% è in affitto. Ridotta infine al 6% la percentuale dei cittadini Ue o Extra Ue. Il censimento è stato anche l’occasione per i cittadini aquilani di esprimere la preferenza tra le tre soluzioni temporanee disponibili. Il 64%, cioè 8.671 sottoscrittori del modulo, dichiara di preferire per sé e per la propria famiglia la sistemazione in una casa del progetto C.A.S.E., il 32%, ossia 4.237 sottoscrittori, preferisce il CAS, Contributo di Autonoma Sistemazione, mentre un residuo 4% dichiara che preferirebbe uno degli appartamenti in affitto messi a disposizione dallo Stato. Interessante infine il dato relativo alle richieste di alloggio universitario: in tutto, sono 2.516, una quota significativa che parrebbe indicare la fiducia dei giovani in una rapida ripresa dell’Università aquilana.
(Fonte: Protezione Civile)

lunedì 27 luglio 2009

Guida “Abruzzo: gli aiuti per la ricostruzione”

Dal 27 luglio sarà distribuita nei comuni dell’area sismica ''Abruzzo. Gli aiuti per la ricostruzione'', una guida utile per fornire alle famiglie e alle imprese abruzzesi informazioni in merito ai contributi e alle agevolazioni messi a disposizione per la ricostruzione. La guida, a cura de "Il Sole 24 Ore", in collaborazione con la Protezione Civile e con il contributo di Unioncamere e Banca Popolare dell'Emilia Romagna - Cassa di Risparmio dell'Aquila, sarà stampata in 40.000 copie e distribuita dalla Protezione civile nelle aree di accoglienza e negli alberghi dei comuni dell’area sismica. Obiettivo della pubblicazione - come spiega nell'introduzione il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso - è quello di fornire agli abitanti dell'area terremotata "una guida chiara e sintetica per capire cosa ciascuno puo' aspettarsi per la soluzione del suo concreto problema ed attivarsi, a seconda delle diverse situazioni che si sono create e delle soluzioni che sono state individuate per risolvere i problemi generali, ma anche quelli di ogni singola famiglia ed impresa". Dopo le misure per la riparazione degli edifici classificati come A, B e C, con l’ordinanza per gli edifici inagibili di tipo “E” e con quella per gli indennizzi alle attività produttive, infatti, è quasi completato il quadro degli interventi per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto. Diventa quindi fondamentale avere informazioni sui requisiti da possedere per ottenere contributi economici, sugli strumenti a disposizione per la ricostruzione, ma anche sui tempi, le modalità e i documenti da presentare.

(Fonte: Protezione Civile)